EVIVERE - ASSOCIAZIONE Docenti e Studenti - Ora di Religione nelle scuole

http://www.evivere.eu/wordpress2/?p=1964

https://www.interris.it/cultura/la-crocifissione-bianca-il-genocidio-del-popolo-ebraico-in-un-dipinto-di-chagall

La “Crocifissione bianca”: il genocidio del popolo ebraico in un dipinto di Chagall

La celebre opera rapisce chi la contempla sia per la sua delicatezza cromatica, sia per lo stile personalissimo fuori dalle tradizionali iconografie

AUTORE OSPITE

La

La “Crocifissione bianca”: il genocidio del popolo ebraico in un dipinto di ChagallLa crocifissione nell’arte in molti casi rattrista, anche perché siamo catturati dalla sofferenza fisica alla quale ci rimanda il tema iconografico. Una delle opere più famose di Marc Chagall (1887-1985) è la Crocifissione bianca, realizzata nel 1938, un dipinto a olio collocato presso l’Istitute of Arts a Chicago che s’ispira al genocidio del popolo d’Israele in Europa. Egli appartiene a una famiglia ebraica ortodossa, ha più volte trattato il legame tra ebrei e cristiani, un precursore del dialogo interreligioso.

La celebre opera di Chagall, rapisce chi la contempla sia per la sua delicatezza cromatica, sia per lo stile personalissimo fuori dalle tradizionali iconografie. Per l’artista il crocifisso bianco è il simbolo del popolo ebraico.

L’arte è una forma di preghiera, nel caso di questa opera, può essere accompagnata dalla lettura dei Salmi: “Signore, mio Dio, in te mi rifugio: salvami e liberami da chi mi perseguita, perché non mi sbrani come un leone, non mi sbrani senza che alcuno mi salvi” (Salmo 7), così pure il Padre Nostro “liberaci dal male”.

Chagall in questa opera per così dire “profetica”, anticipa la tragedia dell’Olocausto, sembra una denuncia della tragedia che si avvicinava. Il Signore è raffigurato al centro del quadro, indossa il tallit, (lo scialle ebraico per la preghiera) sui fianchi, la corona di spine cede il posto ad un panno, la Croce sulla quale è inchiodato ricorda la lettera “T”. L’artista sceglie di rappresentare con questi dettagli Gesù, perché in Lui riconosce che tra i Rabbì è quello “più amorevole che soccorreva i bisognosi…l’archetipo del martire ebreo di tutti i tempi” affermava l’artista.

L’iscrizione I.N.R.I. “Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum” sulla croce è riportata due volte: in gotico di colore rosso che richiama quello del sangue, allude agli opuscoli infamanti dei nazisti, l’altra scritta in lingua ebraica. Un raggio bianco di luce dall’alto illumina la Croce fino alla menorah collocata ai piedi del Signore con le candele che ardono, quindi l’artista riesce a trovare quell’equilibrio e l’armonia tra ebraismo e cristianesimo.

Gesù sembra incosciente di quello che succede al mondo risucchiato in un vortice di strazio, con incendi, su entrambi i lati. Sopra la croce una donna e tre anziani che piangono in abiti tipici in uso al tempo di Gesù. Sul lato sinistro del Crocifisso c’è un soldato con l’uniforme nera, è il piromane che dà fuoco alla tenda del tempio, l’Arca dell’Alleanza è spezzata, per strada notiamo alcuni arredi rovesciati, invece dall’altra parte è raffigurata una barca carica di ebrei in cerca di un rifugio, ma nessuno li accoglie.

Dalla parte opposta vi sono delle case anch’esse distrutte dalle fiamme e sopra un esercito comunista come s’intuisce dalle bandiere rosse. Nella parte inferiore della tela, c’è un uomo anziano umiliato dalla targa bianca al collo per l’origine ebraica, l’altro uomo vestito di verde con cappello azzurro ha un sacco sulle spalle, dà l’impressione di uscire dal dipinto. Altri ebrei, scappano per rifugiarsi portando con sé i doni più belli i bambini e la Torah, mentre un secondo rotolo della Legge sta bruciando dal quale sale un fumo grigio.

E’ attuale la Crocifissione bianca, richiama le tragedie dei nostri giorni come l’esodo dei migranti e le persecuzioni dei cristiani. L’abilità di Chagall è aver saputo leggere nella Crocifissione di Cristo, il dolore dell’umanità di ogni tempo, egli ha scelto spesso di raffigurare i temi biblici e con diverse tecniche. Sia la sua vita che la carriera, sono pervase dai valori della Scrittura le sue “Crocifissioni” hanno suscitato molte remore, si è attirato le antipatie anche perché l’ebraismo proibisce il culto delle immagini.

Chagall, dichiarò in una mostra d’ arte nel 1917 di essere orgoglioso “di appartenere al piccolo popolo ebraico da cui nacque Cristo e il cristianesimo” e sceglie di esser seppellito presso il cimitero cristiano di Saint Paul de Vence (Provenza).

DROGA. Don Antonio MAZZI un prete di frontiera, insieme a Don Ciotti

http://www.exodus.it/notizie/2018/altro-che-gioco-questo-e-un-dramma-10-05-2018.html#news

 

http://www.vita.it/it/article/2017/04/18/don-mazzi-spinocchio-ladolescenza-vista-alla-rovescia/143080/

 

 

https://www.osservatoriodiritti.it/2017/06/06/droga-a-scuola-giovani-don-mazzi/

 

http://www.30giorni.it/articoli_id_15387_l1.htm

COMUNITA’ DI RECUPERO CATTOLICHE -L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELLO SPINELLO

 

http://www.ilgiornale.it/news/cittadella-dei-ragazzi-battere-droga-e-disagio.html

TECNOLOGIA E CHIESA – RADIO-VATICANA – WEB-VATICAN

STORIA DELLA RADIO VATICANA

http://www.radiovaticana.va/mus/chisiamo_9.asp

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Vaticana#Storia

 

 

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/communications/documents/papa-francesco_20180124_messaggio-comunicazioni-sociali.pdf

Signore, fa’ di noi strumenti della tua pace.
Facci riconoscere il male che si insinua in una comunicazione che non crea comunione.
Rendici capaci di togliere il veleno dai nostri giudizi.
Aiutaci a parlare degli altri come di fratelli e sorelle.
Tu sei fedele e degno di fiducia; fa’ che le nostre parole siano semi di bene per il mondo:
dove c’è rumore, fa’ che pratichiamo l’ascolto;
dove c’è confusione, fa’ che ispiriamo armonia;
dove c’è ambiguità, fa’ che portiamo chiarezza;
dove c’è esclusione, fa’ che portiamo condivisione;
dove c’è sensazionalismo, fa’ che usiamo sobrietà;
dove c’è superficialità, fa’ che poniamo interrogativi veri;
dove c’è pregiudizio, fa’ che suscitiamo fiducia;
dove c’è aggressività, fa’ che portiamo rispetto;
dove c’è falsità, fa’ che portiamo verità.

 

https://www.forbesitalia.com/sites/it/2018/03/26/vaticano-silicon-valley-hackathon/

 

STORIA SITO WEB VATICANO

TEMATICHE DAL LIBRO – CONTA STELLE

  • razzismo 328-329 Martin.L. King 185
  • olocausto-shoa-nazismo 314-315-316-317
  • pace-intolleranza 324-327
  • BEATI i perseguitati per la giustizia: mafia – giustizia p. 368 giudice Livatino e don Ciotti e don Pino Puglisi p. 185
  • giustizia sociale 438–441
  • i diritti e l’uguaglianza fratellanza stranieri immigrati p. 306-307- 328-329
  • impegno per lavoro giovani e progetto di vita: 310 don bosco 346-347-348-349
  • ricerca del lavoro e della felicità 350-351-352 fino 354
  • progetto di vita 404 e 405
  • associazioni volontariato per pace e povertà: 376-377-378-379
  • amicizia e vangelo come fratellanza universale p. 380-381
  • bullismo e cyberbullismo p. 410-411
  • bioetica p. 426 seguenti
  • clonazione 430-431
  • OGM p. 432-433
  • ambiente sviluppo sostenibile cibo esposizioni mondiali  p. 444-445 fino 449
  • costruire pace 446-447
  • Adolescenza ricerca della felicità 350-353 poi 364-367
  • Ricerca felicità – depressione suicidio Marilin Monroe  350-353 poi 364-367

Animali e uomini : la legenda del lupo di Gubbio di SAN FRANCESCO

 

Fratello Lupo

Un giorno Francesco si recò in vista nella città di Gubbio. Ma come entrò nella città vide che non c’era nessuno ne animali ne persone. Tutti i cittadini di Gubbio erano chiusi nelle loro case per paura di un Lupo veramente  pericoloso e grande .Tutti  conoscevano Francesco e chiesero a lui se poteva aiutarli. Francesco accettò e andò a parlare con il Lupo.
Si reco alla foresta, e vide arrivare da lui lentamente questo grosso cane.
Francesco lo chiamò:”Fratello Lupo , in nome di Dio ti ordino di non farmi male a me e a tutti gl’uomini”. Quando furono vicini Francesco fece il segno della Croce in bocca al Lupo.
Poi Francesco gli disse: “Fratello Lupo perchè hai fatto del male ai  tuoi fratelli uomini?Tutti ti odiano Fratello Lupo,hanno paura tutti di te, devi smetterla. Ma io sono tuo fratello e voglio che ci sia pace fra te e gli uomini, cosi sarete tutti tranquilli in questa città”. Quando il Lupo capì il suo errore scrollò la testa, fu allora che Francesco disse agli abitanti di Gubbio: “Il Lupo vuole vivere in pace con voi, lo desidera veramente .L’importante che mi promettete che  voi gli darete  da mangiare, al vostro nuovo Fratello”. Da quel giorno grazie a Francesco e alla buona volontà sia del Lupo che dai cittadini di Gubbio,era tornata la pace e il Lupo passava a trovare gli abitanti ,che gli davano da mangiare , come promesso. Il Lupo era diventato il cane di tutti , era diventato  anche  l’amico di tutti bambini .E quando mori ,alcuni anni dopo tutti gli abitanti piansero perché avevano perso il loro caro amico Fratello Lupo

https://ilpoverellodassisi.jimdo.com/il-lupo-di-gubbio/

 

http://www.santalessandro.org/2015/10/francesco-e-il-lupo-di-gubbio-le-nostre-gubbio-i-nostri-lupi-e-le-nostre-paure/

 

 

 

http://www.acam.it/gubbio-mistero-san-francesco-lupo/

 

numero_13

 

GLI ANIMALI nella Religione IL LUPO DI GUBBIO

 

Guerra Fredda – Anni 60 – Pacem in Terris – Giovanni XXIII

https://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/giovanni-xxiii-papa-della-pace-la-guerra-fredda-e-i-missili-di-cuba_1056094_11/

 

http://www.korazym.org/14462/fu-giovanni-xxiii-ad-evitare-iii-guerra-mondiale/

 

 

http://www.raistoria.rai.it/articoli-programma-puntate/pacem-in-terris/23913/default.aspx

 

 

Pacem in Terris

E uno dei documenti più importanti della cultura occidentale del Novecento: l’enciclica Pacem in Terris di Papa Giovanni XXIII.La storia inizia a Cuba nel 1962, all’apice della guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica e termina l’11 aprile del 1963 con la pubblicazione dell’enciclica. Nell’ ottobre del 1962, al largo di Cuba si fronteggiano le due superpotenze. Per tredici lunghissimi giorni il mondo è sul baratro della terza guerra mondiale. Sgomento è anche Papa Giovanni XXIII, che invia un appello di pace ai due capi di Stato Kennedy e Kruscev. Di lì a poco, la crisi si chiuderà positivamente. Quanto è stato importante l’intervento di Papa Giovanni XXIII e quanto l’enciclica Pacem in Terris è figlia di quei giorni? ripercorri con una ricerca  fatti e retroscena che caratterizzarono quell’autunno del ‘62 e i passaggi che portarono alla stesura dell’ultima enciclica pubblica da Papa Roncalli pochi mesi prima di morire, destinata per la prima volta non solo ai credenti ma “a tutti gli uomini di buona volontà”.

EINSTEIN e la FEDE – Ebreo perseguitato

Libro CONTA STELLE pag. 434-435

Einstein ebreo, fuggitivo dalle persecuzioni nazifasciste scappa dalla Germania e si rifugia in Italia, successivamente anche in Italia iniziano le persecuzioni ebrei ed andò in America.

 

https://www.antoniosocci.com/einstein-e-la-prova-razionale-dellesistenza-di-dio-onde-gravitazionali-e-dintorni/

 

http://www.fededuepuntozero.com/2011/11/einstein-lateismo-lesistenza-di-dio-e.html

 

L’angolo dei Ritagli – Il male esiste_ (Aneddoto attribuito ad Albert Einstein)

SPORT non è soltanto vincere

A volte lo sport è resistere alle prove della vita— la resilienza

La CROCE DI Gesù sembrava una sconfitta e si trasforma in vittoria con la risurrezione.

San Paolo parla spesso di esempi sportivi nelle sue lettere ai cristiani indicando che la vota è come una gara da vincere , il premio della CORONA è nella FEDE l’incontro con DIO:

“Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista
il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Ogni atleta
è temperante in tutto; ed essi lo fanno per ottenere una corona corruttibile,
noi invece per una corona incorruttibile. Io dunque corro, ma non
come chi è senza mèta; faccio il pugilato, ma non come chi batte l’aria,
anzi tratto duramente il mio corpo e lo trascino in servitù, perché non
succeda che, dopo aver predicato agli altri, venga io stesso squalificato”
(1 Corinzi 9,24-27).

Nella Seconda Lettera a Timoteo (4,6-8) scrive San Paolo che confida:

“È giunto per me il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato
la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di
giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e
non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua
manifestazione”

È interessante anche scoprire l’origine della “corona”nelle OLIMPIADI , che nel 776 a.C. troviamo in Grecia (nella prima Olimpiade). È una corona di olivo, che è sacro a Zeus e a Minerva. Ai giochi di Delfi troviamo invece la corona di alloro, sacro ad Apollo, dio della luce, dell’arte e della musica, oltre che dello sport. E’ il SEGNO DELLA VITTORIA.

A Gesù però verrà data una CORONA di spine in segno di scherno e derisione, potremmo dire che Gesù è stato vittima di bullismo collettivo.

Papa Francesco“Lo sport è di casa nella Chiesa”: Aiuta ad unire le persone e a farle diventare amiche.

Nello SPORT Una sfida  accomuna tutti, non solo gli atleti”. “Quella di assumere la fatica, il sacrificio, per raggiungere le mete importanti della vita, accettando i propri limiti senza lasciarsi bloccare da essi ma cercando di superarsi. Vi invito a continuare su questa strada”.

Dal Papa anche l’incoraggiamento, rivolto agli atleti e ai dirigenti del Coni, a proseguire nel lavoro educativo realizzato “nelle scuole, nel mondo del lavoro e della solidarietà”, per favorire “uno sport accessibile a tutti”: “Uno sport inclusivo delle persone con diverse disabilità, degli stranieri, di chi vive nelle periferie e ha bisogno di spazi di incontro, socialità, condivisione e gioco; uno sport non finalizzato all’utile, ma allo sviluppo della persona umana, con stile di gratuità”.

La preghiera dell’atleta

 

Kirk Kilgour

(L’autore di questa preghiera è stato un grande sportivo, campione di Volley, che a seguito di un incidente, è rimasto paralizzato. Purtuttavia ha avuto la forza di reagire dedicandosi ad altre attività con notevole successo. Si è poi spento per malattia all’ eta di 50 anni)

________________________________________________________________________-

Chiesi a Dio di essere forte

per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore per comprenderlo meglio


Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.


Gli domandai il potere
perchè gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l’umiliazione
perchè io avessi bisogno di loro

Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita perchè
potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite
Sii lodato o mio Signore,
fra tutti gli uomini nessuno possiede
quello che ho io!

 

DROGA E DIPENDENZE

LA maggiorparte delle comunità di recupero per i tossicodipendenti sono nate in ambiente cristiano e fondate da sacerdoti cattolici : in Italia famosi don Ciotti, don Gelmini, don  Mazzi, padre Mario Marafioti (Lecce) ,  don Nino Borsci (Taranto) —–> Gruppo Abele, Comunità Incontro, Comunità Exodus, etc…

Fai ricerche su  :

libertà —> schiavitù-dipendenze-droga-INCOSCIENZA-solitudine-adolescenza-liberazione-rieducazione-

verità —>  felicità finta delle droghe ,  felicità vera dell’amore e della libertà – coscienza-(consapevolezza)

 

 

http://www.stpauls.it/vita/0907vp/0907vp28.htm 

 

dipendenze cosa dice la LEGGE – Mondi _ Lezioni multimediali di IRC

 

bioetica – droga- felicità  La droga come falsa felicità

 

http://www.corsodireligione.it/etica/tossic_2.htm

 

 

http://www.lastampa.it/2014/03/03/vaticaninsider/leffetto-francesco-sulle-comunit-cattoliche-antidroga-lK84gSy1CDjWhkcCeQ6PbP/pagina.html

 

 

 

 

INTERNET e la FEDE – PHUBBING e COMUNICAZIONI SOCIALI

 

DIPENDENZA DAL GIOCO  SI CURA NELLE COMUNITA’ di RECUPERO DIPENDENZE come quelle EXODUS di Don Antonio Mazzi e don Luigi Ciotti:  Dipendenza è sinonimo di schiavitù, Geù nel vangelo parla della liberazione dalle schiavitù attraverso la verità .

Ogni dipendenza crea un falsa felicità; nelle comunità di recupero si porta avanti un cammino di rieducazione e liberazione per riscoprire la felicità autentica, le amicizie reali e non virtuali, gli affetti che invece si allontanano insieme alle dipendenze.

 

http://www.famigliacristiana.it/articolo/liberi-dal-gioco-in-12-passi.aspx

 

 

https://www.wired.it/attualita/tech/2015/10/01/cose-phubbing-perche-rovina-i-rapporti-sociali/

 

http://www.popolarebari.it/content/dam/bpb/PDF/News—Eventi/Brochure%20dipendenza%20gioco%20d’azzardo%20e%20internet.pdf

 

http://www.lastampa.it/2014/03/03/vaticaninsider/leffetto-francesco-sulle-comunit-cattoliche-antidroga-lK84gSy1CDjWhkcCeQ6PbP/pagina.html

 

 

 

http://stopphubbing.com/

 

CRISI MATRIMONI E COPPIA  a causa di  PHUBBING

 

INQUINAMENTO DELLE RELAZIONI nell’enciclica LAUDATO SII  riferimenti alle relazioni e internet —>

—->  ecologia delle relazioni umane – Laudato-Si’_43-47

 

 

https://www.huffingtonpost.it/2013/10/14/dipendenza-internet–gemelli-cura-tonioni_n_4095506.html

 

https://www.iodonna.it/attualita/in-primo-piano/2016/02/27/nei-campi-di-rieducazione-cinesi-per-i-ragazzi-dipendenti-da-videogiochi/

 

Nuove tecnologie, nuove dipendenze: Internet Gaming Disorder

I MAFIOSI E LA RELIGIONE – DON PINO PUGLISI – Giudice Livatino

Vedi storia di Rosario Livatino Giudice credente ucciso dalla mafia pag. 368 libro conta stelle (o fai ricerca)

Parola d’ordine di Don Puglisi che faceva paura alla mafia: Istruzione-educazione

 

http://www.famigliacristiana.it/articolo/padre-pino-puglisi-il-prete-che-combatteva-la-mafia-col-sorriso.aspx

 

http://www.giovaniemissione.it/categoria-testimoni/2181/don-giuseppe-puglisi/

 

http://www.antimafiaduemila.com/home/primo-piano/66997-don-puglisi-il-sorriso-che-fece-paura-a-cosa-nostra.html

http://www.raistoria.rai.it/articoli-programma-puntate/i-mafiosi-e-la-religione/25982/default.aspx

 

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/don-puglisi-ucciso-graviano-brancaccio-mafia-20b2e589-ea26-49c5-bce9-43bbbcfa6768.html

 

LA GUERRA: FEDE E RESISTENZA

Leletta d’Isola, adolescente cattolica; 

Emanuele Artom, giovane intellettuale ebreo;

Guglielmo Jervis, appartenente alla comunità valdese.

 

Attraverso i loro diari si dipana il racconto di tre figure della Resistenza piemontese molto diverse per storie personali e appartenenza religiosa.

Tutte e tre accomunate da una scelta, quella di partecipare alla lotta di Liberazione, fondata più su principi etico-religiosi che politico-ideologici. Lelettariuscirà a festeggiare il giorno della Liberazione, mentre Emanuele e Guglielmo andranno incontro ad una morte che sarà un vero e proprio martirio.

http://www.raistoria.rai.it/articoli-programma-puntate/tre-storie-di-fede-e-resistenza/25753/default.aspx

IL TEMPO e le RELIGIONI

La religione del cristianesimo cambia l’idea del TEMPO che era presente nelle altre religioni.

KRONO (per i greci) e SATURNO (per i romani) sono il dio del tempo che divora i suoi figli nella religione greco-romana.  ERACLITO diceva che “Il tempo è un bambino che gioca, che muove le pedine” gli uomini sono vittime del suo gioco crudele. Per i greci il TEMPO (CRONO o SATURNO) fugge inesorabile e divora i suoi figli.  Gli uomini possono cercare di conoscere il futuro con la divinazione ma non possono cambiarlo e non possono combattere contro il dio DESTINO, è lui che decide per l’uomo. L’uomo non è LIBERO per i greci, è vittima o schiavo degli dei.   KRONOS è una divinità potentissima fra le più terribili. Solo gli dei infatti sono immortali e non combattono contro il tempo.

PER IL CRISTIANESIMO invece, la vita non è un TEMPO KRONOS bensì è un TEMPO KAIROS cioè un’opportunità da cogliere e poiché l’uomo è LIBERO può sia sbagliare che fare BENE non c’è una predestinazione della sua felicità e del suo FUTURO. L’uomo deve COSTRUIRE la sua FELICITA’, grazie al dono della libertà che Dio gli ha dato. Gesù ha una missione precisa: è venuto a dare la vita eterna agli uomini, non è un Dio avido di tempo bensì è venuto a donare TEMPO infinito agli uomini, l’immortalità non solo dell’anima. Promette in un futuro la vita eterna anche del corpo per la religione CRISTIANA.

L’idea di KRONOS dunque sembra più legata alla quantità del TEMPO mentre KAIROS è legato alla qualità del TEMPO.

Nel mondo occidentale Virgilio, Ovidio, Machiavelli, Vico, sono pensatori tutti accomunati dall’idea che il tempo è CICLICO cioè tutto si ripete e difficilmente cambia mai qualcosa come il DESTINO già segnato.

Mentre nell’idea del KAIROS cristiano c’è la convinzione della CAUSA – EFFETTO. Cioè in base a ciò che l’uomo fa con le sue azioni OGGI, il suo futuro può cambiare.

Questa è l’idea centrale del cristianesimo che significa ottimismo e positività nel senso che l’uomo ha l’opportunità con la sua LIBERTA’ di costruirsi il futuro e non di aspettare un DESTINO o il FATO senza poter cambiare nulla.

Per i cristiani dunque come diceva soprattutto sant’AGOSTINO la MEMORIA diventa fondamentale come ESPERIENZA del TEMPO.  Per l’uomo il ricordo del PASSATO per COMPRENDERE sé stesso di fronte a Dio ed essere CONSAPEVOLE di come egli, l’uomo, sta DIVENTANDO, di come si SVILUPPA il suo ESSERE proiettato verso il FUTURO.

La parabola dei TALENTI di GESU’ ricorda che il padrone dopo il lungo viaggio ritornò e dopo tanto tempo chiese i frutti del suo investimento, i denari con gli interessi che aveva prestato agli uomini del suo gruppo di lavoro.  L’uomo che non ha investito il quel suo tempo e non ha colto l’opportunità di costruire un futuro migliore è rimproverato e punito per la sua pigrizia.  Mentre gli altri lavoravano e producevano frutto, lui per paura sotterra il talento e non fa nulla, ozia. (Possiamo dire indirettamente da questa idea vien fuori anche l’invenzione quasi tutta ebraica delle BANCHE dove vige la legge che il TEMPO è DENARO).

Così la virtù del famoso contadino della parabola del seminatore è legata al TEMPO, perché il suo lavoro viene premiato dopo le fatiche di mesi lunghi.

Per ultima la parabola delle pecore e dei capri è come una parabola degli SMEMORATI del TEMPO, cioè di coloro che hanno vissuto il loro tempo in modo inconsapevole senza comprendere ciò che facevano; e quindi si ritrovano in un futuro spiacevole (paragonabile all’Inferno Dantesco) perché non hanno riconosciuto la presenza di Dio nel loro tempo, non hanno colto l’opportunità del KAIROS nella loro VITA presente. Invece quelli che hanno vissuto consapevolmente andando incontro all’opportunità di aiutare il prossimo, i poveri, gli immigrati, i carcerati, gli assetati, in quella parabola vengono premiati con il PARADISO del Regno di Dio.

http://idr.seieditrice.com/files/2009/11/Pajer-215-228.pdf

 

 

 

https://www.raiplay.it/video/2014/11/Il-tempo-e-la-Storia-Stato-e-religione-del-12112014-39a5f679-a59c-487a-9cb2-c21e64e128b0.html

 

 

“Il tempo cura. Il tempo guarisce. Oggi l’ho capito.
Ho capito che devo darmi tempo, e senza fretta, senza correre, imparare di nuovo ad amarmi”.

GUERRA non violenza e PACE

GUERRA NON VIOLENZA e PACE

https://it.wikipedia.org/wiki/Pacifismo

 

TOLSTOJ E IL PENSIERO CRISTIANO NON VIOLENTO — PEACELINK

http://www.azionenonviolenta.it/dal-ripudio-della-guerra-ai-corpi-civili-di-pace-nel-servizio-civile

 

http://www.corriere.it/digital-edition/CORRIEREFC_NAZIONALE_WEB/2017/12/29/28/litalia-la-costituzione-e-limpegno-per-la-pace_U434101083136925tLD.shtml?refresh_ce-cp

 

http://www.famigliacristiana.it/articolo/italia-devi-disarmare-economia-e-politica.aspx

 

http://www.famigliacristiana.it/articolo/guerra-e-pace-italia-dov-e-la-vittoria.aspx

DON TONINO BELLO : costruttori di Pace a SARAJEVO

Moda e scuola : storia delle scuole professionali inventate da don Bosco

IO SONO LA STOFFA LEI IL SARTO, FACCIA DI ME UN BELL ‘ ABITO

Sqn Domenico Savio

http://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Santo_del_mese/05-Maggio/San%20Domenico%20Savio.html

 

Scuole salesiane professionali

 

http://www.donboscosandona.it/le-nostre-origini/

 

http://www.30giorni.it/articoli_id_10248_l1.htm

 

 

30Giorni__Fatta_l’Italia,_la_scuola_cattolica_ha_fatto_gli_italiani_(Intervista_con_Francesco_Motto_di_Giovanni_Ricciardi)

 

 

http://www.cnosfap.net/home/don-bosco-la-formazione-professionale/#

 

http://borgodonbosco.it/centro-di-formazione-professionale-una-storia-di-educazione-e-di-cuore-lunga-60-anni/

SELFIE e NARCISISMO- VITA REALE VITA VIRTUALE – PERCHE’ ?

https://www.huffingtonpost.it/2018/05/15/papa-francesco-i-giovani-non-mi-stringono-la-mano-vogliono-i-selfie_a_23434805/

 

https://www.letture.org/la-societa-dei-selfie-narcisismo-e-sentimento-di-se-nell-epoca-dello-smartphone-luciano-gregorio/

 

https://agensir.it/quotidiano/2018/3/26/papa-francesco-angelus-oggi-non-si-puo-concepire-un-giovane-che-non-faccia-un-selfie/

 

https://www.raiplay.it/programmi/unselfieconilpapa/

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=FQkaH5ppFek  L’ESERCITO DEI SELFIE – NON ABBIAMO PIU’ CONTATTI

 

 

DIO non é un SELFISTA – non “scrive” lui la sua storia…altri “LO” raccontano (vangelo)

http://www.famigliacristiana.it/articolo/il-papa-a-preti-e-suore-del-cile-in-una-vocazione-non-esiste-selfie.aspx

DONNE e RELIGIONE

 

 

 

 

 

PARODIA di HITLER- CARLIE CHAPLIN – NAZISMO – mito razza ariana – perfezionismo imperfezione

Nel mito della razza Hitler aveva il mito della perfezione cioè che solo la razza ariana è perfetta e merita di essere salvata e deve comandare nel mondo e le altre razze  inferiori.

I disabili , gli imperfetti o i diversi vanno sterminati.  In questo discorso immaginato nel film IL GRANDE DITTATORE di CHARLIE CHAPLIN che impersona Hitler, egli immagina che Hitler si converte al messaggio cristiano e cambia il suo pensiero e termina la guerra.  Questo fa capire che il problema del nazismo è che fosse generato da persone senza anima, senza sentimenti, senza l’intelligenza del cuore che è tipica dell’educazione cristiana. L’idea del vangelo che emerge dal film è di tolleranza, non violenza e perdono, nonché altruismo. Il contrario è il  Nazismo

 

http://www.ciaomaestra.it/public/01/chaplin_discorso_umanita.pdf