EVIVERE - ASSOCIAZIONE Docenti e Studenti - Ora di Religione nelle scuole

SPORT non è soltanto vincere

A volte lo sport è resistere alle prove della vita— la resilienza

La CROCE DI Gesù sembrava una sconfitta e si trasforma in vittoria con la risurrezione.

San Paolo parla spesso di esempi sportivi nelle sue lettere ai cristiani indicando che la vota è come una gara da vincere , il premio della CORONA è nella FEDE l’incontro con DIO:

“Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista
il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Ogni atleta
è temperante in tutto; ed essi lo fanno per ottenere una corona corruttibile,
noi invece per una corona incorruttibile. Io dunque corro, ma non
come chi è senza mèta; faccio il pugilato, ma non come chi batte l’aria,
anzi tratto duramente il mio corpo e lo trascino in servitù, perché non
succeda che, dopo aver predicato agli altri, venga io stesso squalificato”
(1 Corinzi 9,24-27).

Nella Seconda Lettera a Timoteo (4,6-8) scrive San Paolo che confida:

“È giunto per me il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato
la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di
giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e
non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua
manifestazione”

È interessante anche scoprire l’origine della “corona”nelle OLIMPIADI , che nel 776 a.C. troviamo in Grecia (nella prima Olimpiade). È una corona di olivo, che è sacro a Zeus e a Minerva. Ai giochi di Delfi troviamo invece la corona di alloro, sacro ad Apollo, dio della luce, dell’arte e della musica, oltre che dello sport. E’ il SEGNO DELLA VITTORIA.

A Gesù però verrà data una CORONA di spine in segno di scherno e derisione, potremmo dire che Gesù è stato vittima di bullismo collettivo.

Papa Francesco“Lo sport è di casa nella Chiesa”: Aiuta ad unire le persone e a farle diventare amiche.

Nello SPORT Una sfida  accomuna tutti, non solo gli atleti”. “Quella di assumere la fatica, il sacrificio, per raggiungere le mete importanti della vita, accettando i propri limiti senza lasciarsi bloccare da essi ma cercando di superarsi. Vi invito a continuare su questa strada”.

Dal Papa anche l’incoraggiamento, rivolto agli atleti e ai dirigenti del Coni, a proseguire nel lavoro educativo realizzato “nelle scuole, nel mondo del lavoro e della solidarietà”, per favorire “uno sport accessibile a tutti”: “Uno sport inclusivo delle persone con diverse disabilità, degli stranieri, di chi vive nelle periferie e ha bisogno di spazi di incontro, socialità, condivisione e gioco; uno sport non finalizzato all’utile, ma allo sviluppo della persona umana, con stile di gratuità”.

La preghiera dell’atleta

 

Kirk Kilgour

(L’autore di questa preghiera è stato un grande sportivo, campione di Volley, che a seguito di un incidente, è rimasto paralizzato. Purtuttavia ha avuto la forza di reagire dedicandosi ad altre attività con notevole successo. Si è poi spento per malattia all’ eta di 50 anni)

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Chiesi a Dio di essere forte

per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore per comprenderlo meglio


Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.


Gli domandai il potere
perchè gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l’umiliazione
perchè io avessi bisogno di loro

Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita perchè
potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite
Sii lodato o mio Signore,
fra tutti gli uomini nessuno possiede
quello che ho io!